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Esame di Stato

Il nuovo esame prevede due prove scritte e una prova orale.

La grossa novità è rappresentata dal fatto che si intende verificare le competenze dello studente attraverso un’interrogazione su tutte le discipline del 5° anno che non è più nozionistica, ma mira il più possibile all’interdisciplinarità.

La valutazione finale, inoltre, tiene conto del rendimento degli anni precedenti (del triennio in particolare); vengono infatti assegnati ai candidati dei crediti scolastici in base alla media degli ultimi tre anni di studio.

Ai crediti scolastici si aggiungono i crediti formativi: il credito formativo consiste in ogni qualificata esperienza, debitamente documentata, dalla quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l’esame di Stato; la coerenza, che può essere individuata nell’omogeneità con i contenuti tematici del corso, nel loro approfondimento, nel loro ampliamento, nella loro concreta attuazione, è accertata per i candidati dalla commissione d’esame.

Per chi è in possesso dell’ idoneità all’ultima classe il credito scolastico per l’ultimo anno viene assegnato in base ad una tabella ministeriale di riferimento a seguito del pre-esame che il candidato sosterrà nel mese di maggio.

Per quanto riguarda le prove d’esame il voto è calcolato in centesimi: la commissione d’esame può attribuire un massimo di 20 punti per ciascuno dei due scritti, e un massimo di 20 punti per l’orale.

Un massimo di 40 punti è previsto per i crediti (scolastico + formativo).

La commissione d’esame può motivatamente integrare il punteggio fino a un massimo di 5 punti ove il candidato abbia ottenuto un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nella prova d’esame pari almeno a 50 punti. Per la “lode” occorre l’unanimità della commissione.

Il minimo previsto è 60/100 per l’ottenimento del diploma. 

La prima prova d’esame , servirà ad accertare la padronanza della lingua, le capacità espressive e critiche degli studenti. I candidati dovranno produrre un elaborato scegliendo tra sette tracce riferite a tre tipologie di prova in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. Le tre tipologie di prova saranno: tipologia A (due tracce) – analisi del testo, tipologia B (tre tracce) – analisi e produzione di un testo argomentativo, tipologia C (due tracce) – riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità. Per l’analisi del testo gli autori saranno due, questo per coprire ambiti cronologici, generi e forme testuali diversi. Potranno essere proposti testi letterari dall’unità d’Italia ai giorni nostri. L’analisi e produzione di un testo argomentativo (tipologia B) proporrà ai maturandi un singolo testo compiuto o un estratto da un testo più ampio, chedendone l’interpretazione seguita da una riflessione dello studente. La tipologia C, il “vero e proprio tema”, proporrà problematiche vicine all’organizzazione delle esperienze dei ragazzi e potrà essere accompagnata da un breve testo di appoggio con spunti per ulteriori riflessioni.

La seconda prova coinvolge una delle materie di indirizzo. Il Ministero, nel mese di gennaio, comunica quelle scelte per l’esame di stato  e può essere anche grafica o scrittografica.

La prova orale coinvolge tutte le materie del quinto anno. Il candidato può esporre un proprio lavoro di ricerca (tesina – percorso didattico).

Tale lavoro deve consistere nell’analisi di un argomento trattato da diversi punti di vista, coinvolgendo in tal modo più discipline possibili, non necessariamente tutte.

In realtà, precisiamo, non si tratta di collegare tra loro diversi argomenti delle varie discipline studiate, come si è spesso pensato o come spesso gli studenti hanno fatto in passato, ma di analizzare un solo argomento nelle diverse prospettive delle discipline incluse nel progetto.